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Genova, svelato il Waterfront di Levante. Bucci: "Sarà un brand caratteristico"

di Edoardo Cozza

"Diamo vita all'idea di Renzo Piano tra viali alberati, assistenza per le barche fino a 130 metri, alloggi per studenti e non solo" spiega il primo cittadino

Passi in avanti per il Waterfront di Levante a Genova: con tanto di plastico e 'rendering' è stato mostrato concretamente tutto il progetto di come cambierà l'intera area.

Il Parco Urbano (circa 16.000 mq) è l’elemento connettivo tra la città e il porto, tra le mura storiche e il nuovo Porto Canale. Rappresenta il punto di arrivo di Corso Italia, simmetrico, verso Ponente, a quello di Boccadasse. Pensato come un ambiente minerale e vegetale, il Parco Urbano privilegia l’apertura delle visuali verso mare.

Viale Brigate Partigiane, che si prolunga in mare con la foce del Bisagno, costituisce una frontiera tra il porto e la costa naturale di Genova. In questo contesto a margine del progetto del Waterfront di Levante, ri-naturalizzare Piazzale Kennedy con una “spiaggia urbana” ricreerebbe il corretto rapporto tra città e mare in corrispondenza della foce del Bisagno. Anche per questo motivo il Parco Urbano prevede una massa arborea caratterizzata da specie autoctone tipiche della macchia mediterranea che prolunghi idealmente la spiaggia urbana di Piazzale Kennedy verso il Porto Antico, mitigando la presenza della sopraelevata e della nuova viabilità, che avrà caratteristiche più urbane che infrastrutturali. Il Parco Urbano è disegnato come un giardino lineare lungo le mura storiche, rendendo questi luoghi sicuri, senza barriere o recinzioni ma con adeguati sistemi di sicurezza attivi.

Lungo il Parco Urbano vi è la Passeggiata a Mare che collega Boccadasse auspicabilmente fino al Porto Antico con un percorso ciclo-pedonale che rappresenta la continuazione ideale di Corso Italia, restituendo alla città le aree urbane più prominenti sul mare con una maggior vocazione pedonale.

Un ascensore panoramico ad uso pubblico a ridosso delle mura storiche, con approdi aperti alla vista ma protetti dalle intemperie, costituirà il collegamento verticale diretto tra il Parco Urbano e Corso Aurelio Saffi davanti al Nuovo Ospedale Galliera, in continuità con Villa Croce, Via Vannucci e Corso Mentana, garantendo in questo modo la connessione urbana tra il Waterfront di Levante e il quartiere di Carignano.

Oltre all’asse Est-Ovest da Boccadasse al Porto Antico, viene valorizzato anche l’asse Nord-Sud da Brignole verso mare mediante una passeggiata pubblica ciclo-pedonale che si protende dalla foce del Bisagno sopra la diga sottoflutti, fino all’ideale estensione del progetto del Waterfront di Levante che è la Casa della Vela, che con il suo belvedere si affaccia sui campi di regata, come un vero e proprio “stadio della vela”.

L’arredo urbano rappresenta un elemento unificante del Waterfront di Levante. La pavimentazione dei moli contribuisce alla definizione di uno spazio portuale e urbano insieme. Sia la pavimentazione, sia i bordi delle banchine, sono in pietra naturale. I rivestimenti verticali dei tamponamenti esterni sono in intonaco genovese a formare una sorta di podio continuo lungo le nuove sponde del Porto Canale. L’illuminazione, i lampioni, la segnaletica, i corrimani, le sedute e tutto l’arredo urbano in generale sono disegnati con la stessa immagine coordinata.

Per stimolare l’urbanità sul mare, tutte le banchine lungo il Porto Canale sono caratterizzate da un generoso camminamento pedonale, in parte scoperto e in parte coperto, lungo il quale sono ospitate funzioni pubbliche o ad uso pubblico, come associazioni, retail, ristorazione, oppure servizi comuni delle funzioni soprastanti.

Per mantenere la trasparenza visiva dal Parco Urbano verso mare, tutti gli edifici presentano i piani terra trasparenti, passanti ed aperti, con le vetrate sufficientemente arretrate per creare un effetto visivo di “sospensione”, enfatizzando la leggerezza delle volumetrie.

Per garantire l’accessibilità pedonale e carrabile alle funzioni fieristiche e urbane dell’isola creata dal Porto Canale, il progetto prevede tre ponti: un ponte principale carrabile a nord in connessione con la nuova viabilità, un secondo ponte a est anch’esso carrabile ma a vocazione prevalentemente pedonale, e un terzo ponte a ovest esclusivamente pedonale. Il ponte a nord rappresenta l’ingresso principale all’isola consentendo anche il transito dei mezzi pesanti per l’allestimento e il disallestimento degli eventi fieristici. Il ponte a est è apribile per consentire anche alle imbarcazioni a vela di poter ormeggiare nello specchio d’acqua tra il Lotto 3 e il Padiglione S. Il ponte pedonale a ovest, anch’esso apribile, è caratterizzato da un sistema di apertura espressivo, manifesto della leggerezza costruttiva “portuale”. In generale tutta la viabilità del Waterfront è pensata a velocità ridotta sul modello “shared space”, per contenere le sezioni stradali a vantaggio dei flussi pedonali. 

Il progetto del Waterfront di Levante prevede 5 lotti funzionali che insieme stimolano una vivace mixitè sociale, aggregando molteplici attività durante tutto l’arco dell’anno.

Nel Lotto 1 sarà restituito alla città il Palasport (oggi inagibile) omologato CONI per ospitare la serie A di tutti gli sport indoor e accogliere grandi eventi, spettacoli e concerti, con un distretto commerciale tematico al piano terra aperto alla città. Grazie ad un profondo consolidamento strutturale, il progetto recupera la struttura radiocentrica preesistente, riportandola alla sua originaria ardita bellezza.

Nel Lotto 2 è previsto lo studentato e residence-hotel. Per ridurre l’impatto visivo dalla città, l’edificio ha un’altezza massima non superiore a 23 metri s.l.m.

Il Lotto 3 ospita le residenze con gli spazi comuni che sono articolate in due corpi di fabbrica paralleli con orientamento nord sud, i quali definiscono una corte interna aperta e passante, consentendo l’apertura della vista dal Parco urbano verso mare. L’altezza è contenuta sotto i 26 metri s.l.m., definendo uno stretto rapporto con il mare, grazie ai generosi terrazzi panoramici, logge e spazi aperti prominenti sul nuovo canale animato dai posti barca prospicenti le abitazioni. 

Il Lotto 4 prevede un edificio terziario con impianto in linea orientato nord-sud, coperto da una sovra-copertura tipo flying carpet con un’altezza massima del corpo principale non superiore al colmo del Padiglione B e una piccola emergenza a mo’ di periscopio. 

Il Lotto 5 è caratterizzato dal Boulevard alberato a quota, piantumato con alberi ad alto fusto di altezza, con la funzione di mitigare il fronte nord del Padiglione B, mentre la banchina sarà animata da servizi e funzioni pubbliche o ad uso pubblico.

Per consentire l’estensione in pianta del Padiglione S, si è reso necessario lo spostamento della Piazza del Vento, la quale sarà ricollocata sopra l’impalcato di copertura della foce del Bisagno, in accordo con l’autore e la Soprintendenza. 

Marco Bucci, Sindaco di Genova, evidenzia: “Il progetto del Waterfront di Levante sta trasformando un’importante parte della nostra città. Riusciremo a riportare il mare in un’area urbana che sarà completa di zona fieristica, residenze, spazi per uffici e un sito strategico per lo sport. Stiamo trasformando un’idea dell’architetto Renzo Piano in qualcosa di concreto realizzando un progetto che si avvicina a un sogno. Genova si sta rilanciando con diversi progetti che la trasformeranno nei prossimi anni, quello di cui godremo gli effetti nel breve periodo sarà proprio il Waterfront. Dovremo anche trovare un nome accattivante, perché sarà il manifesto della città”.

Per Pietro Piciocchi, Assessore Lavori Pubblici Comune di Genova: “Il progetto del Waterfront di Levante ha tutti i numeri per essere considerato tra le più importanti opere di rigenerazione urbana a livello nazionale. Siamo molto soddisfatti degli standard e dei tempi di lavorazione del cantiere che sta, settimana dopo settimana, prendendo forma. La parte pubblica e privata stanno procedendo in stretta sinergia e il risultato finale sarà un grande successo per tutta la città e per i genovesi che avranno un’area totalmente riqualificata, ambientalmente sostenibile, fruibile a 360° e con un forte legame col mare”.

Giovanni Toti, presidente Regione Liguria, commenta: “Genova e la Liguria in questi anni stanno ridefinendo il rapporto tra mare e città costiere, innovando e guardando al futuro nel pieno rispetto del territorio: si crea così un mosaico che unisce idealmente tutta la regione, fatto di nuovi spazi, funzioni turistiche e produttive. Il Waterfront di Levante è una delle tessere più importanti di questo ampio insieme di progetti di rigenerazione urbana, che dà nuova vita a uno spazio importante come questo. Un tassello fondamentale che ha permesso di arrivare al risultato di oggi è stato sicuramente il completamento di messa in sicurezza del torrente Bisagno e la scelta, messa in campo da Regione Liguria, di anticipare la modifica della mappa del rischio idrogeologico: una decisione che ha fatto sì che l'area del Waterfront di Levante venisse riconosciuta come zona verde non più esondabile e potesse essere restituita alla città”.