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Genova, senzatetto derubato in via Prè: "Mi hanno inseguito e portato via tutto"

di Alessandro Bacci

Mohamed in lacrime: "Ho fatto l'elemosina 12 ore per avere qualche soldo, via Prè dopo le 19 è pericolosissima. Cerco lavoro, posso fare qualsiasi cosa"

Si chiama Mohamed Sahid e molti lo avranno notato nelle ultime settimane a fare l'elemosina di fronte al Mcdonalds di via XX Settembre a Genova. Ha 35 anni ed è nato in Algeria e dopo una parte di vita trascorsa in Toscana si è trasferito a Genova. In tempo di pandemia è costretto a vivere per strada, nonostante abbia patologie che lo costringono ad assumere quotidianamente dei medicinali. Mercoledì Mohamed ha trascorso l'intera giornata a fare l'elemosina nel centro di Genova, racimolando poco più di venti euro in dodici ore.  

Il senzatetto in lacrime ha raccontato la sua brutta disavventura: "Mercoledì c'era molto freddo. sono stato a fare l'elemosina per avere qualche soldo dalle 7 del mattino e alle 19 sono stato rapinato di quel poco che avevo guadagnato. Ho preso il bus 640 per andare alla farmacia di Principe, sono sceso in piazza della Nunziata e due ragazzi di colore sul bus hanno visto che avevo dei soldi. Mi hanno seguito in un vicolo e mi hanno portato via tutto, i carabinieri mi hanno detto che non potevano fare niente. Via Prè è diventata pericolosa, dopo che ho parlato con i carabinieri sono stato inseguito da queste persone con delle bottiglie. Quel posto è pericolossimo, hanno armi nascoste, pezzi di ferro sono pronti per fare casini. Via Prè dopo le 7 diventa pericolosissima, non c'è più controllo.”

Privato anche di quei pochi spiccioli Mohamed lancia un appello: “Faccio l'elemosina vicino al Mcdonalds. L'ho scritto anche su un cartello: vorrei essere aiutato,  cerco lavoro, posso fare qualsiasi cosa.”