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Genova, la nuova camera di sanificazione della Croce Bianca è già al lavoro

di Redazione

Niente più attese e code all'area dedicata del San Martino: "Minuti preziosi per i nostri servizi quotidiani"

A prima vista sembra un autolavaggio in miniatura e l'idea di fondo, alla fine è esattamente quella: la cabina di sanificazione costruita e installata presso la sede della Croce Bianca Genovese altro non è che il modo per rispondere all'esigenza di ridurre i tempi di attesa. Ogni volta, dopo aver concluso un servizio, i soccorritori dovevano sottoporsi alla sanificazione di tute, guanti e mascherina prima di potersi svestire e preparare per il servizio successivo. Tutto questo finora avveniva presso l'ospedale San Martino dove ovviamente si formavano lunghe code e le ambulanze di tutte le pubbliche assistenze erano costrette ad attendere pazientemente il loro turno.

La Croce Bianca Genovese ha quindi deciso di spostare questa procedura “in house” come si suol dire, cioé all'interno dei propri locali, installando una cabina di sanificazione realizzata artigianalmente ma rispondente in tutto e per tutto ai protocolli e approvata dalla Asl. Il procedimento è molto semplice: il soccorritore, appena sceso dall'ambulanza, entra nella cabina, preme un pulsante e immediatamente si aziona una pompa che, tramite degli ugelli, vaporizza una soluzione di acqua e cloro che investe l'operatore stesso, sanificando tutto ciò che indossa. 

“Questa è un'area di sanificazione progettata e installata interamente da noi – ci racconta Federico Ursi della Croce Bianca Genovese - Consente all'operatore che può essere di trasporto o urgenza di soggetti positivi o sospetti positivi al covid, di poter sanificare in totale sicurezza e senza perdita di tempo i dispositivi di protezione come tuta o mascherina, per poi svestirsi in maniera sicura”.

Non si tratta in alcun modo di un procedimento per riutilizzare i dispositivi ma solo per far sì che l'operatore, appena rientrato da un servizio, possa svestirsi (e quindi toccare l'esterno della tuta) in sicurezza. “E' lo stesso procedimento che fino a qualche giorno fa effettuavamo, come tutti gli altri operatori delle altre pubbliche assistenze di Genova, presso l'ospedale San Martino. I materiali sono tutti utilizzabili una sola volta ma, prima di essere buttati nella spazzatura, devono essere sanificati”.

In più (e qui sta l'altro grande motivo che ha aguzzato l'ingegno dei ragazzi della Croce Bianca), così facendo si risparmiano minuti preziosi: “Al di là della procedura in sé che dura circa 15 minuti – prosegue Ursi – più il tempo per l'esecuzione della nebulizzazione sia sul mezzo che sugli operatori, sommato al fatto che si poteva fare su un mezzo solo alla volta, fa capire cosa ci ha spinto a trovare questa soluzione. Tutte le ambulanze che hanno l'esigenza di sanificare vanno al San Martino e quindi è facile che si creino code e attese, anche lunghe”.