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Genova, la neonata lasciata nella Culla per la vita sta per abbracciare la sua nuova famiglia

di Marco Innocenti

La sua mamma biologica l'aveva lasciata lo scorso 27 luglio. Ora il Tribunale dei minori sta per scegliere la famiglia adottiva

Era la prima volta che a Genova veniva usata la cosiddetta "Culla per la vita" e il caso della bimba lasciata dalla madre biologica all'ospedale Villa Scassi di Sampierdarena aveva subito commosso l'intera città. Era il 27 luglio ed oggi, a meno di un mese di distanza, la piccola sta per abbracciare i suoi nuovi genitori, quella famiglia e quella vita che, probabilmente, la sua vera mamma non sentiva di poterle garantire. Pochi secondi per dirle addio, adagiarla delicatamente in quella culla, con un ultimo gesto d'amore, magari un bacio e un'ultima carezza, delicata, per non svegliarla. Poi il suono del campanello che avvisava gli infermieri che c'era un bimbo nella Culla.  

Il Tribunale dei minori ora sta per scegliere la nuova famiglia fra le circa 800 che hanno presentato domanda di adozione in tutta la Liguria. A quel punto scatteranno 48 ore di "avvicinamento", per consentire ai neo genitori di prendere confidenza con la piccola, e poi partirà l'affido della durata di un anno, prima che la piccola venga affidata definitivamente alla sua nuova famiglia.

La bimba, lasciata nella Culla ad appena pochi giorni di vita, è ancora ospitata nel reparti di neonatologia dell'ospedale. In pochi conoscono il suo vero nome, quello che la sua mamma biologica ha scritto sul foglietto lasciato accanto a lei, in quel giorno che per la donna dev'essere stato il più diffile della vita. Eppure con quel gesto sofferto, potrebbe aver regalato una nuova vita a sua figlia.

Tra poco il Tribunale le regalerà una nuova mamma e un nuovo papà, una nuova famiglia nella quale crescere fra le tante che, appena un mese fa, si erano fatte avanti. Quel 28 luglio la piccola era arrivata in reparto in buona salute, pesava 2 chili e 900 e avvolta in quella sua tutina ha abbracciato quel mondo fatto di camici che, di colpo, è diventata casa sua.