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Genova, la Cisl sull'aumento della Tari: "Tuteliamo le famiglie più deboli"

di Redazione

L'appello di Marco Granara: "La città è già provata dalla pandemia e dal crollo di ponte Morandi, c'è bisogno di sostegno"

Sugli aumenti della Tari Marco Granara, segretario generale Cisl Genova, segnala che il sindacato ritiene "indispensabile attivare urgentemente un percorso con l'amministrazione teso a cercare soluzioni per aiutare chi è più debole, ne va della tenuta del tessuto sociale di una città già provata e che ha grande bisogno di sostegno per rilanciarsi, partendo dalla tutela delle fasce più deboli".

"Il consistente aumento della Tari previsto dal 2021 che ha prescritto la Corte dei Conti - spiega Granara - rischia di mettere in ginocchio migliaia di famiglie già duramente colpite dalle conseguenze della pandemia e dalle ripercussioni del crollo di Ponte Morandi. Nell'arco del 2020 nella provincia di Genova sono state pagate circa 28 milioni di ore di cassaintegrazione, con un incremento del 632% sul 2019, e il dato del comune di Genova rispecchia questo andamento."

"Il 2021 - aggiunge il segretario Cisl - si preannuncia altrettanto complicato e a marzo è attualmente prevista la fine del blocco dei licenziamenti, con un impatto che rischia di essere devastante. La decennale sottovalutazione di un tema così importante come la gestione del ciclo dei rifiuti rischia oggi di far pagare un conto salato a lavoratori e pensionati genovesi, ma più che cercare responsabilità crediamo sia necessario sostenere chi è maggiormente in difficoltà, in modo da non far pesare in modo insostenibile sulle loro spalle gli errori del passato".