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Genova, 16enne aggredisce operatore sanitario al Gaslini nel reparto di Neuropsichiatria

di Alessandro Bacci

L'USB: "Ci ritroviamo di fronte a un grave e diffuso disagio adolescenziale, legato agli effetti delle misure per il contenimento della pandemia"

Un operatore sanitario è stato aggredito da un sedicenne all'ospedale Gaslini di Genova presso il reparto di Neuropsichiatria Infantile. La denuncia arriva dall'USB che accende i riflettori su due importanti argomenti quali "le carenze di personale e i deficit di sicurezza all’interno delle strutture sanitarie. Nel caso specifico, questa problematica si intreccia con un’altra che sta emergendo drammaticamente: il disagio e la salute psichica degli adolescenti durante la pandemia."

"Ci ritroviamo di fronte a un grave e diffuso disagio adolescenziale, legato agli effetti delle misure per il contenimento della pandemia di cui la scienza e la politica sono costrette a prendere atto, ancora una volta ci ritroviamo sguarniti ed inadeguati - afferma l'USB in una nota - Ciò è testimoniato dal fatto che sul “Manuale di accreditamento regionale” della Regione Liguria il reparto di Neuropsichiatria infantile è trattato come un normale reparto di degenza, con il rapporto di un infermiere ogni sei pazienti. Null’altro. Psicologi, educatori, OSS, tecnici di riabilitazione psichiatrica non vengono nemmeno menzionati. Per questo auspichiamo che, come abbiamo richiesto, a breve si apra un tavolo di confronto con l’assessore regionale per inserire nel futuro Piano Sanitario Regionale specifiche indicazioni, tenendo conto che non è possibile immaginare un miglioramento delle cure per i piccoli pazienti senza considerare la condizione di chi lavora in questa struttura, a partire dalla strutturale carenza di personale e dalla mancanza di formazione specifica."