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Fiera di Genova, demolito il padiglione C. Piciocchi: "Avevamo ipotizzato tempi più lunghi"

di Alessandro Bacci

Le ruspe hanno raso al suolo l'edificio, un passo fondamentale verso la realizzazione del nuovo Waterfront. "In 40 giorni detriti smaltiti"

Il padiglione C della Fiera di Genova è ormai solo un ricordo. L'edificio in pochi giorni è stato raso al suolo dalle ruspe che hanno lavorato incessantemente. La velocità dello svolgimento delle operazioni ha sorpreso anche l'assessore Piciocchi: "Sono sorpreso, avevamo ipotizzato tempi più lunghi". Un passo fondamentale per la realizzazione del nuovo Waterfront di Levante. Il prossimo passo sarà quello dello smaltimento di tutti i detriti derivanti dalla demolizione. Su questo aspetto ha fatto chiarezza Piciocchi: "In una quarantina di giorni smaltiremo tutto il materiale che andrà ad Alessandria già ripulito".

Nel piano di risistemazione dove un tempo sorgeva il padiglione C - che negli anni ospitò eventi come il Nautico e lo Sport Show, concerti e campionarie di ogni genere - nascerà il canale principale fra quelli previsti, lungo 200 metri e largo 35. "A metà giugno - ha detto Piciocchi -avremo le aree spianate e potremo cominciare".

I lavori di demolizione, che al Comune costano 15 mln di euro, sono stati aggiudicati a un raggruppamento di imprese guidato da Daf Costruzioni stradali e composto dalle ditte Bazzani e Vico, che si sono impegnate a consegnare le aree entro 120 giorni. Qualche problematica in più si sta riscontrando, invece, sul padiglione D, l'ex facoltà di ingegneria. Il capo cantiere ha spiegato che la bonifica si è rivelata più impegnativa del previsto visto che gli spazi non erano vuoti. Inoltre sono state trovate tracce di amianto, gestite e smaltite con la supervisione di Asl e Arpal. Dopo l'abbattimento del padiglione D via alla rigenerazione del Palasport. L'obbiettivo del Comune è completare la riqualificazione di tutta l'area entro la fine del 2023.