Fare rete per la cultura: l’impegno del Comune di Genova e la “Notte Bianca Digitale”

di Giulia Cassini

Le azioni intraprese spiegate dall’assessore Barbara Grosso per coltivare l’arte e il territorio

L’arte è la prima forma universale di comunicazione, per cui accomunarla al linguaggio in rete oggi è naturale, tanto più ai tempi della Covid-19 con i Musei chiusi. Distribuire online non solo le immagini e i tour nelle bellezze immense di Genova, ma svelarne i segreti, gli spazi e soprattutto le emozioni in modo contrappuntistico, pervenendo a sorprendenti sensazioni epidermiche, è stato da subito un obiettivo perseguito dalle istituzioni della città. Ecco perché attraverso sperimentazioni video e social di ultima generazione, vengono rievocati con originalità e spessore gli universi enigmatici  che rendono Genova meta del turismo culturale, come già ai tempi del Grand Tour. Allora era l’epoca in cui la Liguria era il buen retiro di George Byron, Mary Shelley, Evelyn Waugh e così via, ma gli ultimi dati del turismo del 2019 fanno ben sperare e si guarda già al dopo dello stop forzato Coronavirus.

Oggi si pensa al futuro, alla ripartenza dopo la situazione di questi giorni- spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Genova Barbara Grosso – noi stiamo già lavorando sui Rolli Days da tempo con moltissime novità e per essere più vicini ai cittadini portiamo nelle case i capolavori dei principali Musei”.  Basta seguire i canali istituzionali del Comune (YouTube: Genova More Than ThisFacebook: Visit GenoaGenovamorethanthisMusei di GenovaInstagram: @genovamorethanthis@museidigenova; Twitter: @GenovaEventi) e i post con gli hashtag lanciati da MiBACT #iorestoacasa e #museichiusimuseiaperti. I risultati sono stati sorprendenti in tempi record: già nelle prime tre ore picchi di fruitori decisamente inaspettati per la più rosea delle previsioni. Secondo i numeri provvisori per #museichiusimuseiaperti sono stati raggiunti 17.466 followers su Facebook e 5.090 su Instagram.

E' sufficiente citare il trend della “Notte Bianca Digitale” dell’altro giorno, organizzato da Invasioni Digitali e dal blogger @insopportabile, che chiude la giornata “L’Italia chiamò”, promossa dal MiBACT. “Secondo gli ultimi dati riepilogativi – ha affermato Barbara Grosso- il sentiment è positivo, cresce la consapevolezza di settore.  L’obiettivo era quello di coinvolgere svariate realtà culturali per comunicare le nostre collezioni attraverso un’unica voce. Le visualizzazioni delle stories di Instagram Musei di Genova sono state oltre 12.000, con una buona percentuale di followers di ultima acquisizione (circa il 45% in più rispetto al report precedente), e 71.000 interazioni per GenovaMoreThanThis con i Twitter @GenovaEventi, mentre ad esempio, solo per citarne alcuni, il Canale Instagram @Genovamorethanthis ha contato circa 48.869 visualizzazioni uniche”. 

Continuando sulla scia dei dati social aggiornati con la “Notte Bianca Digitale” il video YouTube di Palazzo Rosso  ha riportato un 42%  di crescita rispetto ai dati precedenti, il trend dunque è chiaro. Lo scopo non è certo autoreferenziale, semmai  quello di coinvolgere con un target sempre più bottom up: “Non si tratta di valorizzare i Musei e i grandi Teatri in modo univoco (tra gli stakeholder cittadini che hanno partecipato attivamente, Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, iI Teatro Nazionale di Genova, Turismo in Liguria, Viadelcampo29rosso, Teatro Carlo Felice con l’iniziativa #musicalmente insieme),  ma di dare un ruolo di primo piano  a tutte quelle realtà associazionistiche e unitarie che rendono vivo il territorio con passione e prodotti culturali di grande qualità”. 

Ecco perché sono stati attivati, secondo una formula vincente sperimentata già con i Rolli Days, anche gli ambassador tra cui @mattepre; @photoflavio69; @cilirosa; @mauribardi; @laversionedisalva; @andremala94; @asil.e. Un modo di tenere aggiornati cittadini e turisti, fare breccia sugli utenti digitali e attivare quel “Sales funnel” o imbuto di conversione necessario quando si potranno riaprire i portoni dei Musei.

Su questo periodo in cui la parola coronavirus regna sovrana l’assessore Barbara Grosso commenta: “Andiamo avanti senza allarmismo ma con responsabilità, grazie alla professionalità e all’impegno di medici, sanitari, cittadini, tutti coloro che stanno lavorando fuori e da casa. La prudenza è obbligata e propositiva, noi assessori siamo attivi, ovviamente disponibili e riceviamo con i canali telematici. La cultura è il fil rouge della nostra città, resterà in moto. E’ semmai il momento di riaffermare il ruolo dello spettacolo e della cultura, firmare all’appello che si trova online cliccando qui  (http://bit.ly/firmaAppelloCultura2020)…. Può fare la differenza”. La petizione “Sosteniamo la cultura!” chiede con forza misure specifiche di sostegno al reddito  per tutte le lavoratrici e  tutti i lavoratori, compresi autonomi e freelance, che rischiano di essere travolti dal fermo del settore. Di fatto la cultura e il turismo sono da sempre il traino dell’Italia e la componente principale di quella che Kramer a suo tempo ha definito la “Felicità nazionale lorda”, ancora di più di una pura componente economica.