Familiari Morandi, Possetti: "I soldi di Aspi non compensano la strage"

di Redazione

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Lettera della presidente del comitato vittime in commento al rinnovo della concessione

Familiari Morandi, Possetti: "I soldi di Aspi non compensano la strage"

"Sul rinnovo delle concessioni autostradali pensiamo a quanti risparmi sono stati fatti in questi anni sulle manutenzioni di queste infrastrutture e ai conseguenti utili portati alle stelle. Non crediamo che i soldi messi ora sul piatto possano compensare tutto questo, che ha portato alla morte di 43 persone".

Lo scrive in una lettera Egle Possetti, presidente del comitato 'Ricordo vittime di ponte Morandi' commentando un eventuale rinnovo della concessione ad Aspi.

"Cosa farà lo Stato con i suoi organismi per verificare che questo non accada più? Non basta firmare un contratto, dobbiamo con determinazione verificarne l'applicazione e dobbiamo anche interrogarci su chi, come e perché era stato firmato tempo addietro un contratto come quello vigente, qualcuno avrà delle responsabilità... o no?".

Possetti esprime, inoltre, rabbia a nome degli altri familiari delle vittime: "Per dare loro dignità, dovranno essere ricordati come vittime di una strage. Siamo inoltre perplessi ma non stupiti che vengano richiesti anche da Aspi i prestiti garantiti dallo Stato". E conclude: "Il nostro dolore non deve essere silente perché il nostro compito è lottare per avere giustizia, a partire dalla questione delle rinnovo delle concessioni". 

Per il Comitato dei familiari delle vittime del ponte Morandi il nome del nuovo viadotto non è una priorità, ma ieri il Comune di Genova ha suggerito di chiamarlo ponte Paganini in onore al musicista genovese. "Sul nome del futuro ponte, nato dalle macerie di quello crollato, avrebbero potuto coinvolgerci di più, come avrebbero potuto coinvolgere di più i cittadini. Ma poi sarà la consuetudine a dettare il nome, al di là di quello ufficiale"

"Sembra che il Consiglio comunale abbia già deciso per Paganini, forse dovrebbero però decidere i cittadini anche con il nostro contributo, forse un nome che sia di ricordo e monito a quanto avvenuto sarebbe opportuno. Ma penso che in ogni caso avrà il nome che i cittadini gli daranno, come avvenne per il vecchio ponte anche se sulla carta ne troveremo un altro", conclude Possetti.