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Ex-Ilva, più giornate di lavoro e meno cassa integrazione: sospesa l'agitazione

di Marco Innocenti

"Il nuovo consiglio d'amministrazione ha accolto le nostre richieste: cambio di atteggiamento da parte dell'azienda"

Prima svolta positiva nella vertenza che da settimane impegna i lavoratori dell'Ex-Ilva, oggi Acciaerie d'Italia, nel polo di Genova Cornigliano. Stamani i lavoratori, dopo un'assemblea-lampo davanti ai cancelli dell'azienda, erano tornati a sfilare per le strade della città per protestare contro l'uso indiscriminato della cassa covid e le recenti sospensioni dal lavoro per un turno a carico di 15 dipendenti. La risposta da parte dei nuovi vertici dell'azienda - finalmente - era arrivata, con la convocazione di un incontro per il pomeriggio stesso.

Gli elementi significativi dell'intesa riguardano l'aumento dei giorni lavorati che diventano 10 giorni lavorati effettivi al mese, esclusi i permessi e le ferie che nel vecchio accordo erano comprese, e questo fa aumentare di molto l'impatto delle giornate retribuite. Inoltre le persone in cassa integrazione sono passate da 250 a 220 su un organico di 980 unità. L'azienda, inoltre, è passata alla cassa integrazione per i lavoratori che erano stati "messi in libertà", così come il riconoscimento della giornata di assemblea di oggi.

"Ci è andata bene su tutti i fronti - commenta il coordinatore della Rsu, Armando Palombo - a seguito dell'accordo è stato sospeso lo stato di agitazione. Domani mattina ci sarà l'assemblea di tutti i lavoratori per rendere noti i dettagli dell'accordo. Questo accordo ripristina la normalità, non c'è più la cassa per la crisi di mercato e possiamo lavorare di più".

"Nell'incontro di oggi l'azienda ha accolto le nostre richieste - fa sapere in una nota il segretario generale della Fiom Cgil di Genova Stefano Bonazzi - Ha aumentato i giorni di lavoro e diminuito il numero dei lavoratori coinvolti dalla cassa integrazione, garantendo 10 giornate di lavoro effettivo per tutte le maestranze. Ieri si è insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione: rileviamo un cambio di atteggiamento da parte dell'azienda".

"Oggi c’è stato un clima diverso da parte dell’azienda - ha confermato anche Christian Venzano, segretario generale Fim Cisl Liguria - E’stato importante  aver portato a casa un accordo migliorativo sulla cassa integrazione ma siamo appena all’inizio di un percorso. C’è ancora tantissimo da fare, adesso ci aspettiamo che nelle prossime tredici settimane, quanto durerà la cassa, venga presentato il piano industriale da parte dell’azienda con certezze e garanzie sugli investimenti e la massima attenzione sulla manutenzione degli impianti".