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Delusione d'amore, ventenne si impicca con il guinzaglio del suo cane

di Redazione

Il giovane, che amava molto gli animali, rinvenuto senza vita a Staglieno

 

Liberi di volare, liberi di sbagliare, liberi di sognare, liberi di ricominciare”. Lo aveva scritto sul suo profilo di Facebook Manuel, 24 anni. Oggi il giovane si è tolto la vita impiccandosi ad un albero in un bosco alle spalle di Staglieno, e lo ha fatto stringendosi al collo un guinzaglio, probabilmente del suo cane che nel profilo di Facebook compare più di ogni altro soggetto, amiche e amici compresi. Forse quel cane per lui rappresentava tutto l'amore che stentava a trovare negli umani, o forse gli dava l'amore che solo i cani sanno donare. Ma queste sono solo ipotesi, congetture che per ora nessuno è in grado di confermare. Di certo, come si evidenzia dai suoi post, Manuel amava molto gli animali tanto da detestare le donne che indossano le pellicce. Il movente del suo tragico gesto per ora, rimane ignoto. Fra le possibilità quelle di una delusione amorosa. Forse si era interrotta bruscamente la storia con la sua ultima fidanzata. A scoprire il corpo del giovane è stato, e forse non è un caso, un uomo che portava a spasso il suo cane: nella radura fra via delle Ginestre e il cimitero di Staglieno sono arrivati i medici del 118 e i vigili del fuoco che con una scala hanno permesso di raggiungere e tagliare la corda sull'albero utilizzata dal ventenne per togliersi la vita. Per Manuel non c'era niente da fare: pare fosse morto già da alcune ore. Nel bosco sono arrivati anche gli specialisti della scientifica che hanno avviato gli accertamenti e i rilievi per avere la conferma del suicidio ed escludere altre possibilità. Il cellulare del giovane è stato trovato in uno zainetto ai piedi dell'albero. Dentro pochi effetti personali, nessun messaggio per spiegare, forse perché non aveva bisogno di farlo. Gli agenti delle volanti nelle prime ore delle indagini non sono riusciti a capire perché Manuel fosse a Genova: il giovane infatti era nato a Catania e aveva come ultima residenza Perugia, ed apparentemente non aveva collegamenti con la Liguria. Le foto sui Facebook però lo ritraggono sorridente, a volte con un piercing al naso, bello e spensierato, spesso con il suo cane, anche su alcune spiagge del ponente genovese, fra Vesima ed Arenzano. Ma perché Manuel si sia tolto la vita in via delle Ginestre è un mistero come quello per cui per farlo ha usato un guinzaglio. Enigma che rimane tale anche rileggendo quel suo ultimo messaggio su Facebook: “Liberi di volare, liberi di sbagliare, liberi di sognare, liberi di ricominciare”.