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Decreto Sostegni, pronti 32 miliardi: indennizzi entro fine aprile

di Marco Innocenti

Misure a sostegno di imprese e partite iva, nuove risorse per acquisto vaccini e mondo della scuola

Dovrebbe arrivare in serata il via libera da parte del Consiglio dei Ministri al decreto Sostegni che distribuirà i 32 miliardi di extradeficit autorizzati dal Parlamento. Previsti indennizzi in tempi rapidi: in media 3.700 euro ad attività, entro fine aprile.

Nell'ultima bozza circolata, la voce principale è rappresentata dagli aiuti alle imprese, dalla proroga della cassa integrazione e dalle risorse da destinare all'acquisto di dosi vaccinali. Sparisce invece, dai 44 articoli del documento che sarà vagliato dal Consiglio dei Ministri, la proposta di stralcio delle cartelle esattoriali fino a 5mila euro, sostituita dalla possibilità per le imprese in difficoltà con cali di fatturato oltre il 30% di accedere ad una definizione agevolata delle pendenze in essere. La msiura potrebbe comunque trovare posto nella formulazione finale del decreto se, in Cdm, si dovesse trovare l'accordo. Viene anche rinnovata l'indennità per i lavoratori stagionali, ai quali verrebbero versati 2.400 euro una tantum.

Imprese:

Il nuovo decreto dovrebbe autorizzare contributi a fondo perduto per imprese e titolari di partite iva con fatturati fino a 10 milioni di euro e perdite di almeno il 30% dell'ammontare medio mensile del 2020 rispetto al 2019. Le quote andranno da un minimo di 1000 euro per le persone fisiche (2000 per le persone giuridiche) a un massimo di 150mila. L'importo del sostegno sarà calcolato in base a 5 fasce differenziate.

Per la prima volta, poi, arriveranno sostegni anche per le filiere: pronto un fondo da 200 milioni "da destinare al sostegno delle categorie economiche particolarmente colpite dall'emergenza Covid, incluse le imprese esercenti attività commerciali e ristorazione nei centri storici e le imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati". La distribuzione delle risorse sarà affidata alle Regioni: 200 milioni saranno destinati al sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura, 100 milioni per la cancellazione di fiere e congressi e altri 150 per le fiere internazionali.

Saranno invece 700 i milioni destinati alle zone di montagna per la chiusura degli impianti sciistici: il 70% andrà alle attività dei Comuni montani che nel 2019 abbiamo registrato presenze turistiche di 3 volte superiori al numero dei residenti e per la parte restante agli altri Comuni, ai maestri e alle scuole di sci.  

Vaccini:

La bozza del decreto destina complessivamente a vaccini e cure anti-Covid oltre 4,5 miliardi: 2,1 miliardi per l'acquisto di dosi, 700 milioni per altri tipi di farmaci anti covid, 1,4 miliardi per i compiti del Commissario (stoccaggio, logistica, campagne di informazione), 345 milioni per riuscire a coinvolgere più medici nella campagna vaccinale, 50 milioni come remunerazione aggiuntiva per le farmacie. 

Blocco dei licenziamenti:

Pronta la proroga fino a giugno 2021. Probabile però che la misura venga ulteriormente prolungata, fino al mese di ottobre, per le aziende che usufruiscono del trattamento della cassa integrazione Covid. 

Scuola:

Sono 150 i milioni aggiuntivi che verranno destinati al mondo della scuola per acquistare prodotti per l'igiene ma anche per l'assistenza pedagogica e psicologica degli studenti e degli insegnanti, per progetti di 'inclusione degli alunni disabili e per servizi medico-sanitari. Il decreto dispone poi l'assenza "giustificata" e senza decurtazione di stipendio per tutto il personale scolastico (docente, amministrativo, tecnico e ausiliario) nei giorni di somministrazione del vaccino. Il decreto stanzia poi altri 150 milioni per "potenziare l'offerta formativa extracurriculare, il recupero delle competenze di base, il consolidamento delle discipline, la promozione di attività per il recupero della socialità, della proattività e della vita di gruppo delle studentesse e degli studenti anche nel periodo che intercorre tra la fine delle lezioni dell'anno scolastico 2020-2021 e l'inizio di quelle dell'anno scolastico 2021-2022". 

Enti locali:

La nuova bozza prevede un incremento di 1 miliardo di euro il fondo 2021 per gli enti locali (che arriva così a 1,5 miliardi, 1,35 per i Comuni e 150 per Città metropolitane e Province) e di 260 milioni per quello di Regioni e Province autonome. Vengono confermati 800 milioni per il Trasporto pubblico locale e 250 milioni per il ristoro parziale dei Comuni per le minori entrate per la mancata riscossione dell'imposta di soggiorno o del contributo di sbarco.