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Crisi Tirrenia, Federmar Cisal: "Gestire così la situazione è da irresponsabili"

di Edoardo Cozza

Il sindacato si pronuncia dopo lo sciopero di lunedì: "Apprendiamo le cose dai giornali, ma servirebbe un confronto col governo"

drammaticamente irresponsabile che si possa gestire una crisi occupazionale di tale portata attraverso tribunali, carte bollate ed articoli di stampa”. Così la segreteria nazionale Federmar Cisal sulla crisi del Gruppo Onorato. “Da tempo – continua la nota – stiamo chiedendo per le vie ufficiali ai Ministeri interessati, ai vertici del Gruppo, che venga istituito un tavolo di confronto sul futuro delle migliaia di lavoratori coinvolti".

Lunedì 24 maggio il sindacato ha scioperato, provocando il fermo delle navi impegnate sulla linea Napoli/Palermo e ritardi sulle partenze delle Unità impegnate sulle linee di convenzione per la continuità territoriale: "Nonostante ciò apprendiamo solo dai media che il gruppo Onorato ha presentato al tribunale di Milano una proposta di concordato di continuità aziendale e, solo ed esclusivamente dai media leggiamo di vendite di navi ed altre operazioni finanziarie atte ad evitare il fallimento. In materia di occupazione solo proclami. A questo punto – conclude la segreteria nazionale Federmar Cisal – è improrogabile che le organizzazioni dei lavoratori vengano immediatamente convocate. Si istituisca il tavolo di confronto a livello di Governo che metta a conoscenza i dettati del piano industriale e possa avviare, aldilà di una sterile e pericolosa propaganda che i lavoratori non meritano, una discussione sul futuro di 6mila posti di lavoro di mare e di terra”.