Covid, Bassetti: "Il coprifuoco non ha basi scientifiche, provvedimento liberticida"

di Alessandro Bacci

1 min, 37 sec

L'infettivologo: "Lo abbiamo iniziato a ottobre e siamo a maggio. Sappiamo che più tempo durano le misure e meno vengono rispettate"

Covid, Bassetti: "Il coprifuoco non ha basi scientifiche, provvedimento liberticida"

"Il coprifuoco non ha basi scientifiche" e "vietare di uscire di casa dopo le 22 per ben 7 mesi non è solo un provvedimento liberticida, ma il più liberticida fra quelli che sono stati presi". A spiegarlo è Matteo Bassetti, direttore Clinica Malattie Infettive dell'Ospedale San Martino di Genova, che sottolinea: "una misura non compresa è inutile" e in questo caso, "può essere persino controproducente". Il problema del coprifuoco dal punto di vista scientifico, precisa Bassetti, ordinario di infettivologia all'Università di Genova, "è che non abbiamo dati per dire che funzioni. Sappiamo che da quando è stato istituito ha dato risultati ma insieme a altri provvedimenti, come la chiusura di bar e ristoranti. Oggi però non so a cosa serva tra le 22 e le 23, nel momento in cui locali e ristoranti sono comunque aperti".

Questo provvedimento dovrebbe disincentivare il movimento delle persone, ma "se le persone sono in giro per 3 ore la sera invece che per 4 ore, si ha solo l'effetto contrario a quello voluto, perché fanno la stessa cosa per un'ora in meno, quindi si concentrano di più, si assembrano di più e ci sono più contatti. Non ha nessun razionale". Inoltre, per Bassetti "va valutato l'impatto della durata del coprifuoco: lo abbiamo iniziato a ottobre e siamo a maggio. Sappiamo che più tempo durano le misure e meno vengono rispettate".

Quindi, prosegue, "se si vuole continuare su questa strada bisogna trovare un compromesso, ovvero prolungarlo fino alle 24. Poi con il caldo e l'aumento dei vaccinati, la situazione migliorerà e si potrà pensare di togliere questo limite, come hanno fatto altri paesi europei. Anche per non castrarci dal punto di vista turistico. Non ho mai avuto problemi a ribadire l'importanza di mascherine e distanziamento". Ma le misure, conclude Bassetti, "vanno prese se sono comprese e rispettate. Se i cittadini non le comprendono e non le rispettano, come stiamo vedendo in questo caso, sono inutili".