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Covid, Bassetti: "Basta terrorismo sulle varianti: i vaccini sono efficaci"

di Marco Innocenti

"Lasciamo che siano gli infettivologi a parlare di varianti: non sono chiacchiere da bar o da social"

“Bisogna finirla di fare la rincorsa alle varianti, e bisogna finirla con questa comunicazione terroristica". Così Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive del San Martino che, in un'intervista ad Adnkronos Salute sulla recente scoperta di un caso di variante indiana in Svizzera. "Le varianti ci saranno sempre - ha detto Bassetti - e più le cerchi, più le trovi. Anzi, probabilmente ce n'è una in ogni paese e forse addirittura una in ogni città perché il virus muta, cambia col passare del tempo. Non è altro che la sua naturale evoluzione. E' giusto fare molta attenzione e questo lo lasciamo fare agli esperti nei laboratori ma le varianti non possono diventare chiacchiere da bar o discorsi da social”.

"Per chi fa l'infettivologo da anni come me - aggiunge Bassetti - non è una sorpresa sapere che un virus muta e cambia. Lo fanno i batteri, i funghi e i protozoi. Basti pensare che il virus dell'influenza cambia ogni anno, anzi, anche più volte all'interno dell'anno, ma perché allora questo non desta allarme? Insomma, non facciamo del varian-terrorismo".

"Bisogna smetterla di fare terrorismo sulle varianti - conclude Bassetti - Questo può solo far sorgere dubbi tra la gente che può pensare che a causa delle varianti, che sia l'indiana o una delle altre, i vaccini in realtà non funzionino. Ciò sarebbe un grave danno in questo momento della campagna vaccinale. Al momento sappiamo che i vaccini coprono tutte le varianti e non c'è un solo caso in cui sia dimostrato che il vaccino non ha funzionato su una di esse".