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Coronavirus, il Pd attacca la giunta: "Ancora niente test sierologici per la polizia a Genova e Imperia"

di Redazione

Il gruppo del Partito Democratico in Regione: "Da più di due mesi gli agenti attendono di essere sottoposti ai test". E il Siap valuta un esposto

"Sono più di due mesi che gli agenti di polizia di Genova e Imperia attendono di essere sottoposti da Asl 3 e Asl 1 ai test sierologici per il Covid-19. La delibera della Giunta Toti, con tanto di annunci roboanti,
risale all'inizio di giugno, ma da allora, come denuncia il sindacato Siap non è stato fatto nulla. Una situazione scandalosa e l'ennesima promessa non mantenuta dal centrodestra ligure".  L'attacco alla giunta uscente, guidata dal presidente Giovanni Toti, arriva da una nota del gruppo regionale del Partito Democratico.

Il tema era stato sollevato nei giorni scorsi dal sindacato della Polizia, il Siap, che aveva annunciato di voler presentare un esposto in Procura per segnalare la mancanza di test sierologici per gli agenti di Genova e Imperia. "Riteniamo che tale grave situazione ricada sulla sicurezza e la professionalità dei poliziotti e anche di fronte all’incomprensibile e preoccupante immobilismo della Questure interessate, siamo costretti a valutare ogni tipo di azione da mettere in campo non escludendo la possibilità di rivolgerci attraverso un esposto alle competenti Procure della Repubblica", aveva annunciato Roberto Traverso, dirigente nazionale del sindacato. 

La nota del Partito Democratico continua: "Sia prima sia dopo la delibera di Giunta ha incalzato il presidente Toti e l'assessore Viale affinché fossero effettuati i test, come avvenuto in molte altre regioni. Al momento però le analisi hanno riguardato solo alcuni agenti di polizia di Savona e La Spezia, per quali, però, si attendono ancora i risultati. Tutto fermo, invece, come detto, a Genova e a Imperia. Il Siap sta valutando, giustamente, un esposto in Procura. È incredibile come i partiti di maggioranza, a parole, dicano di stare sempre dalla parte dei tutori della legge, ma poi si tirino sistematicamente indietro, quando si tratta di intervenire in concreto per garantire dei diritti – in questo caso il diritto alla salute - di questi lavoratori".