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Coronavirus, Bassetti: "Analisi sbagliata dei dati, vaccinazioni troppo lente"

di Redazione

L'infettivologo: "Bisogna aumentare la velocità o ci troveremo in grande difficoltà e isolati rispetto al resto dell’Europa e del mondo"

"Sulla gestione del Covid si stanno commettendo molti errori strategici. Alcune regioni hanno ancora ospedali e terapie intensive piene e una eventuale recrudescenza dell'infezione diventerebbe difficile da gestire. Si dovrebbe tornare subito al sistema del controllo del territorio a colori (interrotto grossolanamente e inspiegabilmente durante le festività natalizie), ma i parametri andrebbero semplificati e resi più dinamici: non si può decidere sulla base di numeri di due settimane prima. Ci vuole rapidità nell’analisi e nelle decisioni. Si passeggia quando si dovrebbe correre." Così Matteo Bassetti, direttore della clinica Malattia Infettive dell'ospedale San Martino di Genova, fa il punto sull'andamento della pandemia e sulle prossime mosse previste dal governo. "Si dovrebbe inoltre calcolare l'indice di positività su tutti i tamponi fatti, includendo anche gli antigenici. Alcune regioni hanno lavorato molto bene sviluppando questi sistemi di tracciamento e diagnosi. Perché il ministero non li considera?"

L'infettivologo sulle vaccinazioni aggiunge: "Sulla vaccinazione stiamo andando troppo lentamente. Bisogna aumentare la velocità della campagna vaccinale o ci troveremo in grande difficoltà e isolati rispetto al resto dell’Europa e del mondo sviluppato. Da un paio di giorni è già iniziato il teatrino delle decisioni sulle riaperture delle regioni, delle scuole, dei trasporti, delle attività commerciali, dell’attività fisico-motoria ecc. Un film già visto e peraltro poco costruttivo. La lotta al Covid ha  bisogno di fatti concreti, coerenza e programmazione nel tempo. Speriamo lo si capisca dopo quasi un anno che lo conosciamo."