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Coltiva piantine di marijuana sul poggiolo, “mi serve per curare la cefalea a grappolo”. Denunciato

di Redazione

Il malato immaginario scoperto dalla polizia in via Trensasco, in Valbisagno

Agli agenti che gli contestavano la coltivazione di alcune piantine di marijuana sul poggiolo, un giovane incensurato non ha trovato niente di meglio che giustificarsi dicendo: “Mi serve per curarmi la cefalea a grappolo di cui soffro da anni...”.

Gli agenti pur stupiti dalle sue affermazioni, prima gli hanno chiesto di mostrare l'eventuale certificato medico che lo autorizzava a coltivare e usare lo stupefacente, e poi, visto che il giovane come era prevedibile, non aveva nessun documento, lo hanno denunciato.

Il fatto è accaduto in via Trensasco, sulle alture di Molassana, in Val Bisagno.

A individuare le piantine del giovane malato immaginario, che abita con l'anziano padre, sono stati gli stessi agenti del commissariato di zona di San Fruttuoso che alcune settimane fa avevano già scoperto nella stessa via Trensasco un'altra coltivazione illegale di marijuana.

A segnalare la presenza delle piante pare siano state delle telefonate anonime giunte in questura.