Carceri, Fresta (Celivo): “Il garante che sarà nominato deve conoscere a fondo la situazione ligure”

di Antonella Ginocchio

L’incontro tra la Rete Carcere Celivo ed il Consiglio regionale. Pastorino (LC): “Ci impegniamo per la nomina già prima dell’estate”

Da  qualche mese la Regione Liguria ha una  legge che prevede l’istituzione di un garante "per i diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale”, che aveva come proponente Gianni Pastorino, capogruppo di Linea condivisa e vicepresidente della Commissione sanità.

Ma quali caratteristiche deve avere il garante, che sarà nominato prossimamente? Lo hanno detto questa mattina con chiarezza i componenti della Rete tematica Carcere Celivo, durante l’incontro con  i capigruppo consiliari, svoltosi a latere della seduta dell’Assemblea. “Una persona che abbia conoscenza dei problemi carcerari a livello regionale,  che abbia la volontà di approfondire la conoscenza,  e che sia autonomo rispetto alla politica”, ha detto con chiarezza Ramon Fresta, in qualità di portavoce della Rete, evidenziando che il garante non si occupa soltanto dei detenuti, ma di tutte le persone che in qualche modo sono private della libertà, dai disabili in RSA, a coloro che sono ospitati nei centri di rimpatrio.

Pronta la risposta di Pastorino che, dopo la lettera inviata dalla Rete al Consiglio, ha sollecitato l’incontro di oggi: “Ci impegneremo affinchè la nomima del garante avvenga prima dell’estate .- ha detto -  Si tratta di una figura di grande importanza, di cui la Liguria è ancora sprovvista. E’ chiaro che dovrà trattarsi di una persona di elevato profilo. E' necessario che il nuovo garante, appena nominato,  si metta al più presto al lavoro e prenda contatti con il garante nazionale, per affrontare le problematiche carcerarie della Liguria” .