Camogli, malore durante l'immersione, sub sessantenne muore nel mare di Punta Chiappa

di Michele Varì

La vittima è un infermiere genovese in pensione, Maurizio Peragallo, ex caposala del 118

Tragedia nel mare fra Punta Chiappa e Portofino, a perdere la vita Maurizio Peragallo, 65 anni, genovese, che dopo un'immersione subacquea è stato soccorso esanime a circa 30 metri di profondità da un altro sub.

A nulla è servito l'intervento della Capitaneria di Porto, dei sommozzatori dei vigili del fuoco e dei medici del 118 giunti sul posto anche con l'elicottero.

Dalle prime indiscrezioni l'uomo potrebbe essere stato stroncato da un malore, forse un infarto. Un sub che si era immerso con lui quando lo ha visto sul fondo del mare credeva stesse facendo delle foto, poi si è accorto che era immobile e ha lanciato l'allarme.

Fra i primi a giungere sul posto i sommozzatori dei vigili del fuoco che hanno mobilitato anche con l'elicottero, ma è stato tutto inutile.

La notizia del decesso ha gettato nello sconforto i tanti che conoscevano Peragallo, che abitava in via Sapeto, a San Martino e per molti anni ha lavorato come capo sala alla centrale operativa del 118 del policlinico di Genova.

Le sue grandi passioni erano da sempre il mare e le immersioni subacquee, “ma a stroncarlo quasi sicuramente è stato un infarto”, ha riferito stasera distrutto dal dolore un amico che ha appreso della tragedia dagli altri sub che hanno preso parte alla tragica immersione a Punta Chiappa. “Un infarto se ti capita sul divano forse ti lascia il tempo di correre in ospedale, ma se invece capita a trenta metri di profondità non ti lascia scampo”.