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A Venti e Trenta Balzanelli, Bonsignore e Gagliano: “Medici, infermieri e S.I.S. 118 per immunità”

di Anna Li Vigni

A breve fine vincolo esclusività per infermieri dipendenti, copertura assicurativa da Regione per medici vaccinatori e S.I.S 118 per vaccinare

Entro il 14 luglio, l'Unione Europea sostiene che dovremmo raggiungere l'immunità di gregge, ovvero una percentuale di persone che saranno immuni al Coronavirus, grazie alla campagna vaccinale. E' una campagna vaccinale molto movimentata, dove si parte, ci si ferma e accadono tante cose come ad esempio la sospensione del vaccino AstraZeneca che ha intimorito l'intera nazione. 

"La sospensione del vaccino AstraZeneca ha creato allarmismo, crediamo che sia stata gestito piuttosto male, sia a livello italiano, sia a livello europeo. Ora bisogna fare un'opera di comunicazione ben fatta, con l'obiettivo di tranquillizzare i cittadini perchè le evidenze scientifiche dicono che si può stare tranquilli ma bisogna dare un messaggio all'esterno chiaro", spiega Alessandro Bonsignore, presidente della Federazione Regionale degli Ordini Provinciali dei Medici Chirurghi e Odontoiatri  della Liguria.

"Finchè noi non mettiamo in sicurezza le persone con maggiori rischi, non possiamo pensare di tornare a una vita normale. Serve che ci siano una serie di fattori che vanno tutti nella stessa direzione, in maniera rapida, con un'organizzazione ben fatta e lineare. Una cosa che destabilizza sono proprio questi cambiamenti repentini, i cittadini e gli operatori si informano, si documentano su quella che è una procedura che però rischia di essere superata il giorno dopo da un cambiamento della procedura stessa. Diamone una chiara e univoca in modo che tutti ne siano a conoscenza", prosegue il presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Genova, Alessandro Bonsignore

Dobbiamo puntare ad una corsa al'immunità ed è una corsa contro il tempo. Uno studio condotto dagli americani su 32.000 volontari, ha affermato che il vaccino AstraZeneca è sicuro ed efficace.

"Ci stiamo muovendo in base alle linee guida e le procedure che vengono previste. Si sta eseguendo un prezioso lavoro da parte dei colleghi infermieri nelle residenze sanitarie e assistenziali, dove ci sono le persone più fragili che, se messe in sicurezza, ci consentono di arrivare a un minor affollamento del sistema ospedaliero. Gli infermieri stanno aspettando le linee vaccinali definite e codificate. C'è una grande disponibilità ad operare e a intervenire nei diversi contesti in cui si vaccinerà e, grazie all'impegno della nostra Federazione Nazionale e della notizia, che ci aspettiamo venga resa concreta a livello regionale nei prossimi giorni: allentamento del vincolo di esclusività, vale a dire infermieri che pur essendo dipendenti nelle aziende sanitarie pubbliche, possono liberamente mettersi a disposizione di tutte le Asl  e delle strutture dove si vaccinerà la popolazione, in modo da implementare tutta la squadra vaccinale", sottolinea Carmelo Gagliano, presidente dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche

"I medici di medicina generale in queste ore si stanno mettendo in contatto con l'Ordine dei Medici per aderire alla campagna vaccinale", spiega il prof. Alessandro Bonsignore.

"Sono iscritti all'Ordine oppure pensionati ma anche dipendenti che al di fuori dell'orario di lavoro potranno fornire il loro supporto nella campagna vaccinale. Venerdì in Regione Liguria abbiamo portato soltanto per la Provincia di Genova 200 nominativi di medici che si mettono a disposizione volontariamente per implementare la campagna vaccinale. E' un grosso sforzo, ma credo che possa contribuire in maniera determinante al raggiungimento degli obiettivi, che permetterà di mettere in sicurezza l'intero paese. Una delle richieste, accolte dalla Regione Liguria, è la disponibilità a fornire una copertura assicurativa a carico del fondo regionale (fondo assicurativo della Regione definito "self retention", cioè di autogestione). In tal modo Regione Liguria coprirà i sanitari che oltre ad offrire volontariamente la propria prestazione sanitaria, non dovranno dotarsi di un'ssicurazione a spese loro. Bisogna scorporare questo argomento dal discorso penale, che deve essere vagliato a livello legislativo e nazionale e sfruttando le aperture date dall'emergenza, l'Ordine dei Medici sta chiedendo di avere una sanatoria che, per il periodo dell'emergenza faccia sì che non si risponda penalmente. Il medico vaccinatore, che sta dando una mano per vaccinare, non può essere responsabile di una reazione del paziente", chiarisce il presidente dell'Ordine dei Medici di Genova, Alessandro Bonsignore

"Abbiamo nei mesi scorsi ricevuto numerose disponibilità su base volontaria da parte di colleghi che volevano partecipare alla campagna vaccinale. In questo periodo stiamo ricevendo la disponibilità di decine di colleghi in pensione o di assistenti sanitari o anche ostetriche e siamo ad una fase di attesa delle numerose disponibilità che metteremo in servizio molto presto. Non riusciamo a parlare di numeri ma ai box abbiamo tanti colleghi che stanno aspettando di essere inseriti nella campagna vaccinale per aiutare gli altri medici", racconta Carmelo Galliano

"Il contatto con il commissario Figliuolo si è concretizzato con una operatività da parte delle unità mobili. Abbiamo presentato la valenza strategica dell'impiego del 118 in modo da raggiungere 24 ore su 24 fasce molto particolari della popolazione, soggetti fragili, deboli e  bisognosi come ad esempio chi ha una malattia rara. Potremmo raggiungerli grazie a mezzi aggiuntivi", chiarisce Mario Balzanelli, presidente del S.I.S. 118.

Questa proposta dell'unità mobile era partita mesi fa proprio dai medici anche per effettuare i tamponi in modo da raccogliere le esigenze della popolazione e oggi è ancora più necessaria per tutte le persone che hanno bisogno di essere vaccinate nel proprio domicilio.

"Con il decreto nazionale vengono distinte le categorie, tra quelli che sono i soggetti vulnerabili semplici e soggetti ultra vulnerabili. Questo ha delle ripercussioni: in termini di tempistica di prenotazione sia del tipo di vaccino da eseguire; gli ultra vulnerabili sono quelli che nello stato attuale sono già in corso di prenotazione, a prescindere dall'età e sosterranno il vaccino Moderna e Pfizer. I soggetti vulnerabili hanno una priorità nella fase successiva, dovranno sottostare al criterio anagrafico e potranno essere vaccinati fino a 80 anni con AstraZeneca. Bisogna stare attenti, altrimenti rischiamo di bloccare tutti i canali di prenotazione in un epoca o per soggetti non idonei in quel momento. Non facciamo una corsa al vaccino, è chiaro che dobbiamo fare ordine. 

"La struttura del 118 ha a disposizione gli strumenti, medici e infermieri perchè siamo una società rappresentativa. Poniamo le valenze strategiche al servizio dei più deboli, non dipende da noi la discesa in campo, ma quando saremo chiamati in servizio sarà un onore. Tutti saranno orgogliosi e tutti siamo chiamati a dare il migliore contributo e scrivere una bella pagina di solidarietà e un dovere morale", afferma Mario Balzanelli, presidente nazionale del S.I.S 118, 

"Più vaccini abbiamo a disposizione e più riusciamo a intercettare le vaccinazioni. Dobbiamo cercare di mettere il sistema nelle condizioni che consenta di procedere, avendo delle scorte sufficienti di vaccini senza spostare le prenotazioni altrimenti rischiamo di ingolfare il sistema". 

Ci sono luoghi e città come Cremona in cui le persone non si sono presentate per vaccinarsi: "Su Cremona non si è capito se è stato un problema di prenotazione o persone che non si sono presentate. Il messaggio di Figliuolo è molto importante perchè nel momento in cui non ci sono persone da vaccinare, va bene vaccinare chiunque, perchè non si può pensare di buttare dei vaccini", conclude Alessandro Bonsignore

 

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