Blocco di Suez, Luca Becce: "Diciamo basta al gigantismo navale"

di Marco Innocenti

"Ha generato il monopolio di 3 operatori e costretto stati e terminalisti a migliaia di miliardi di investimenti in dragaggi, nuovi accosti e nuove gru"

"La stagione delle megaships oggi mi pare abbia un bilancio più di problemi che di utilità". Ad affermarlo è Luca Becce, presidente di Assiterminal, a proposito del blocco che, ormai da quasi una settimana, sta tenendo in scacco il canale di Suez. L'incidente della Ever Given, secondo il presidente al vertice dell'associazione che riunisce i terminalisti italiani, "dovrebbe indurre tutti a fare una riflessione sull'argomento. È tardi ma si potrebbe iniziare a dire: non ne facciamo più. Il gigantismo ha generato una contrazione del mercato del trade e del trasporto che da 18 operatori è passato a tre alleanze nell’arco di una decina d'anni, portando di fatto a una situazione di monopolio su tre operatori”.

Come se non bastasse, aggiunge Becce, “queste navi hanno generato investimenti da parte degli stati in infrastrutture, dragaggi e nuovi accosti, ed anche da parte dei terminalisti che hanno dovuto dotarsi di attrezzature per sbarcare navi alte come un palazzo di sette piani. Per un investimento di un armatore di circa 200-220 milioni di euro, a tanto ammonta il costo di una di queste mega navi, ci sono migliaia di miliardi di investimento che si sono generati sugli Stati e sui terminal. Tutto questo per favorire una monopolizzazione del mercato e una vulnerabilità delle catene di fornitura. Perché poi quando una nave come questa ha un problema spesso si genera la situazione come quella di Suez. Tutto questo per far diventare ricchi dieci operatori?”.