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Beppe Costa sulla chiusura dell'Acquario: "Speriamo di riaprire entro maggio"

di Gregorio Spigno

Il presidente di Costa Edutainment ha aggiunto: "L'apertura, con capienza ridotta ad un terzo, non avrebbe causato problemi"

A causa del passaggio della Regione Liguria da zona gialla a zona arancione, oltre a ristoranti e locali è stata costretta a rimanere chiusa anche l'eccellenza genovese dell'Acquario, che nella giornata di oggi avrebbe dovuto riaprire al pubblico. 
Dopo aver adottato tutte le misure anti-Covid e ridotto sensibilmente la capienza, però, l'imposizione da parte delle autorità è stata comunque netta.
Beppe Costa, Presidente di Costa Edutainment, ci ha raccontato come l'Acquario abbia comunque superato le difficoltà nel periodo post-primo lockdown e i programmi futuri, nonostante la nuova chiusura di queste settimane abbia un peso forse maggiore delle prime.
“L'apertura non avrebbe causato problemi – ha esordito Costa -. In zona arancione, poi, non c'è la possibilità di spostarsi tra le regioni, quindi le persone sarebbero potute venire in totale sicurezza: noi siamo anche stati certificati dal Rina per quanto riguarda percorsi e procedure in ambito sicurezza. Purtroppo, non ci sarebbero stati assembramenti”.
Sulla capienza ridotta: “Già da maggio dell'anno scorso abbiamo ridotto la nostra capienza ad un terzo. L'affluenza è notoriamente bassa in questi periodi, però aprire sarebbe stato uno spunto per le persone che escono per vedere qualcosa di interessante, tranquillo e sereno. Il periodo post-lockdown era andato bene fino a metà luglio, riempivamo circa i 2/3 della capienza. Poi siamo crollati ad 1/3 per i problemi di Autostrade: vivendo di turisti che vengono da fuori, è stato difficile.”
Ripartenza: “Spero che da maggio si possa riaprire. Io speravo in Pasqua, anche se temo sia ancora troppo vicina. Abbiamo effettuato dei lavori di manutenzione straordinaria e li abbiamo accelerati. Poi faremo altri cambiamenti che riveleremo quando si potrà aprire tra Regioni”.