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Bassetti a Fuori Rotta: "Richiamo con vaccino diverso? Ero scettico ma i dati mi hanno convinto"

di Marco Innocenti

"Si può addirittura cambiare tipo di vaccino: dopo la prima dose con AstraZeneca, posso fare il richiamo con Pfizer o Moderna. Serve più elasticità"

Dalle mascherine all'aperto alla discussione sulle tavolate nei ristoranti, dall'obbligo vaccinale per i sanitari alla cosiddetta vaccinazione eterologa, con il richiamo effettuato con un vaccino diverso da quello utilizzato per la prima dose. Ha toccato tutti i temi più attuali il professor Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova collegato nel corso dell'ultima puntata di Fuori Rotta, in onda stasera, venerdì 4 giugno, su Telenord.

"Credo che la discussione sul numero massimo di commensali da far sedere ai tavoli dei ristoranti - ha esordito Bassetti - sia l'ennesima querelle di cui avremmo volentieri fatto a meno. Io parlo da medico, gli aspetti economici e politici mi interessano poco ma vorrei solo chiedere se esiste un lavoro scientifico che ha confrontato il rischio di contagio se le persone sono a tavola in 4, in 6 o in 8, a patto che siano rispettate tutte le prescrizioni sui distanziamenti e quant'altro. Mi pare che non ci sia nulla di tutto ciò, che dica che 4 è meglio di 6 o 8. Da medico mi colpisce un po' tutta questa discussione. Tutti dobbiamo essere cauti ma non dobbiamo nemmeno dimenticare che la nostra bella Liguria è molto vicina alla Francia. A questo punto, penso a un ristorante di Ventimiglia dove si potrà aprire magari a tavoli fino a 6 persone e poi, poco più in là, diciamo a Mentone, fanno tavolate di 20 persone. E' chiaro che diventa una concorrenza impari per i nostri ristoratori, difficile da motivare a livello scientifico".

Si è parlato poi di obbligo di indossare la mascherina all'aperto, una misura che potrebbe decadere a partire dall'inizio di agosto: "Secondo me l'obbligo delle mascherine all'aperto è una grande cretinata - taglia corto Bassetti - Imporre di indossarla a chi si gode il sole sulla spiaggia o a chi si va a fare una passeggiata fra le vigne in campagna è una stupidaggine. E chi sostiene quest'obbligo è uno stupido".

Sull'ipotesi, annunciata dal generale Figliuolo nelle ultime ore, di procedere alla cosiddetta vaccinazione eterologa, somministrando cioé la seconda dose con un vaccino diverso da quello iniettato con la prima, Bassetti si dice invece assolutamente favorevole: "Ero scettico all'inizio - confessa - ma poi sono arrivati dati dall'Inghilterra, poi anche dall'Italia e i dati sono confortanti. Quindi, come dicono proprio gli inglesi, 'Why not?'.Non tanto ora ma magari in una fase più avanzata. Anche il richiamo della seconda dose, cerchiamo di evitare che sia una data così ferrea. Non è come l'antibiotico che se non lo prendi esattamente a quell'ora, poi, non fa effetto. Se il richiamo del vaccino, anziché al 42esimo giorno, lo fai al 39esimo o al 46esimo non succede niente. Lo abbiamo sempre fatto con altri vaccini. Cerchiamo di essere un po' più elastici. Addirittura i dati ci hanno fatto capire che non ci sono limitazioni al cambiare anche tipo di vaccino: se ad esempio ho fatto un vaccino di tipo mRna per la prima dose, Pfizer o Moderna, posso tranquillamente passare per la seconda dose ad un AstraZeneca. L'unico con cui non si può fare, ovviamente, è il Johnson perché è ad una sola dose".

Insieme al professor Bassetti, fra gli ospiti di questa puntata di "Fuori Rotta" dedicata alla ormai prossima zona bianca che la Liguria ritroverà da lunedì 7 giugno, collegati in remoto anche il sottosegretario alla sanità Andrea Costa, il sottosegretario alla difesa Giorgio Mulè, il presidente di Costa Edutainment Beppe Costa e il sindaco di Santa Margherita Ligure Paolo Donadoni. In studio l'assessore al commercio e ai grandi eventi del comune di Genova Paola Bordilli e il consigliere comunale Mario Mascia. 

In più, in chiusura di puntata, l'intervista esclusiva realizzata dal direttore di Telenord Paolo Lingua a Giuseppe Profiti, fresco di nomina a coordinatore della struttura di missione di supporto alla sanità regionale.