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AstraZeneca, Figliuolo pensa di abbassare la soglia di età: "Ridiamolo anche ai giovani"

di Marco Innocenti

Sarebbe il quarto cambio di rotta in pochi mesi per il vaccino anglo-svedese

Verso un nuovo cambio di rotta sul vaccino AstraZeneca? Possibile ma sarebbe il quarto in pochi mesi. All'inizio infatti era limitato ai soli under 55, poi è stato autorizzato fino ai 65 anni. Poi è arrivato lo stop da parte dell'Europa dopo i casi di trombosi, stop che ha portato a ribaltare la classe d'età, utilizzandolo solo negli over 60. Ora, almeno in Italia, è allo studio la possibilità di cambiare di nuovo le regole sul vaccino anglo-svedese, tornando ad utilizzarlo anche nelle persone di età inferiore ai 60 anni. Un tira-e-molla che però rischia di generare solo confusione e, ancor peggio, dubbi sulla sicurezza della campagna vaccinale.

La proposta arriva direttamente dal generale Francesco Paolo Figliuolo, secondo il quale il vaccino AstraZeneca, alla luce dei numeri e dei risultati ottenuti nel Regno Unito, potrebbe tornare ad essere ineittato anche ai più giovani. La sensazione - non ce ne voglia il generale - è però che accanto a valutazioni di natura tecnico-scientifica, si stia procedendo anche sulla base di scelte di opportunità: nei prossimi due mesi sono infatti in arrivo 6 milioni di dosi AstraZeneca. Detto che una buona parte sarà utilizzata per le seconde dosi a chi ha già ricevuto la prima del siero anglo-svedese, resta da capire cosa fare di tutte le altre.

La scelta di abbassare la soglia d'età, però, sembra al momento essere una strada tutta italiana, visto che molti altri paesi europei non dovrebbero cambiare rotta, almeno per il momento. La Danimarca ormai da tempo ha abbandonato il vaccino AstraZeneca e, recentemente, ha fatto altrettanto con quello Janssen ma anche in Gran Bretagna - stando a quanto riferisce l'agenzia Reuters - si starebbe pensando di limitare l'uso del vaccino anglo-svedese, nonostante fino ad oggi sia stato utilizzato ampiamente.