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Assemblea nazionali Fedepiloti, Bellanova: "Nel Pnrr ampia attenzione ai porti"

di Edoardo Cozza

La viceministra delle infrastrutture e della mobilità sostenibili: "Il sistema è fondamentale per la nostra economia: lo certificano i volumi dei traffici"

Dedicata al tema “Professione Pilota: passato, presente e opportunità future”, si è tenuta questa mattina la 74° Assemblea nazionale della Federazione Italiana Piloti dei Porti, cui ha partecipato la viceministra delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Teresa Bellanova. 
La rappresentante del governo si è voluta soffermare sull’importanza del servizio di pilotaggio, per la sicurezza del Paese, sottolineando come tale rilevanza sia emersa con forza proprio nei drammatici mesi della pandemia.

Il sistema portuale italiano è un attore essenziale della catena logistica e del trasporto e se molte attività produttive si sono dovute fermare durante il periodo del lockdown”, ha detto Bellanova, “non è stato così per l’operatività dei nostri porti, dai quali hanno continuato a transitare le merci che hanno approvvigionato l’Italia. La recente vicenda della nave Ever Given bloccata nel Canale di Suez ha evidenziato come l’economia del mare sia una materia poco conosciuta e molto sottovalutata nel nostro Paese: via mare transita il 57% delle nostre importazioni ed il 44% dell’export: circa 480 milioni di tonnellate di merci movimentate nei nostri porti ogni anno. Nell’interscambio con l’estero, il vettore marittimo è il principale strumento, seguito dal quello stradale e ferroviario. Ancora oggi il 90% delle merci mondiali viaggia via mare e il nostro Mediterraneo, pur essendo solo l’1% dell’oceano mondo, vede passare per le sue acque il 20% degli scambi mondiali”.

“Credo fermamente”, ha proseguito la Viceministra Bellanova, “che la ripartenza passerà in maniera consistente dai porti e dobbiamo ripartire velocemente, come purtroppo velocemente ci siamo fermati. Non a caso proprio ai porti è destinata una parte importante di risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: ci sono misure per accrescere l’intermodalità dei nostri sistemi di trasporto, per migliorare le connessioni di ultimo miglio, le opere di accessibilità marittima, l’efficientamento energetico dei porti, la digitalizzazione per velocizzare il transito delle merci. I piloti devono continuare a rappresentare il punto di equilibrio tra il nuovo dinamismo commerciale che vogliamo dare ai nostri porti e la salvaguardia primaria della sicurezza delle operazioni portuali”.