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Arriva anche la variante svizzera: 57enne già guarito dal Covid il primo caso italiano

di Marco Innocenti

E' la quinta mutazione dopo quelle inglese, sudafricana, brasiliana e indiana. Gli esperti: "Non dovrebbe sfuggire agli attuali vaccini"

Dopo quella inglese, la sudafricana, la brasiliana e l'indiana, ecco arrivare anche la cosiddetta variante svizzera. Si tratta, in termini medici, della mutazione B.1.1.39, così chiamata perché ne sono già stati rilevati oltre mille casi nel paese elvetico. Il primo caso nel nostro paese si è verificato in Piemonte: un uomo di 57 anni, residente nella Asl Torino4, peraltro già guarito dal covid lo scorso mese di novembre, è stato nuovamente sottoposto a test nel laboratorio dell'Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) di Candiolo, perché contatto di caso positivo ed è risultato affetto da questa variante del virus. L'uomo sta bene e non presenta sintomi preoccupanti.

"Manteniamo alta la guardia sulle mutazioni del virus - ha detto Luigi Genesio Icardi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte - e prendiamo atto che il monitoraggio sta garantendo un attento e tempestivo controllo della situazione epidemiologica. Nel caso delle varianti brasiliana e sudafricana, grazie alla capacità di tracciamento e, quindi, di isolamento del contagio messo in atto sul nascere dal sistema sanitario regionale, l'infezione non sembra aver trovato diffusione. Rimane fondamentale la campagna vaccinale per limitare il più possibile lo svilupparsi della malattia".

"Penso che la variante svizzera - precisa lo specialista in malattie infettive ticinese Christian Garzoni - sia solo una delle tante mutazioni che sono state sequenziate da inizio pandemia. Probabilmente non è più pericolosa della variante inglese e non dovrebbe sfuggire agli attuali vaccini".