Arresti ex dirigenti Aspi, Castellucci non risponde al gip. Donferri Mitelli respinge le accuse

di Redazione

L'avvocato dell'ex ad di Autostrade: "Il mio assistito risponderà al pm quando potrà vedere le carte dell'inchiesta". E annuncia il ricorso

Sono iniziati gli interrogatori di garanzia degli ex manager di Aspi ai domiciliari da mercoledì scorso nell'ambito dell'inchiesta sulle barriere fono assorbenti pericolose. Ha parlato per quasi tre ore ma ha respinto le accuse Michele Donferri Mitelli, ex direttore delle manutenzioni di Autostrade. Mitelli è ai domiciliari da mercoledì, oltre all'ex amministratore delegato di Aspi e Atlantia Giovanni Castellucci e all'ex direttore delle operazioni Paolo Berti. "Il mio assistito - ha spiegato l'avvocato Giorgio Perroni - ha risposto a tutte le domande sia per quanto riguarda le barriere, entrando nel merito, sia per il resto delle contestazioni e abbiamo respinto ogni accusa. Abbiamo ristabilito l'onorabilità di un uomo che per un anno è passato come quello che faceva abbassare i voti a Spea, ma non è così. Nei prossimi giorni faremo riesame".

L'ex amministratore delegato di Aspi e Atlantia Giovanni Castellucci si è avvalso della facoltà di non rispondere nell'interrogatorio di garanzia davanti al gip nell'inchiesta sulle barriere fono assorbenti pericolose. "Il mio assistito risponderà al pm quando potrà vedere le carte dell'inchiesta", ha detto l'avvocato Carlo Longari. Il legale ha annunciato che ha presentato già ricorso al riesame. "Ritengo comunque censurabili - ha concluso l'avvocato Longari - le esigenze cautelari indicate nella misura stessa e per tale ragione ho proposto istanza al Riesame". 

Sono oltre sedicimila le pagine depositate a sostegno della misura cautelare nei confronti dell'ex ad Aspi e Atlantia Giovanni Castellucci e degli altri cinque indagati nell'ambito dell'inchiesta sulle barriere fono assorbenti pericolose. Lo ha ricordato lo stesso avvocato di Castellucci al termine dell'interrogatorio del suo assistito. "L'ingegnere Giovanni Castellucci, anche su mio consiglio, ha preferito non rispondere oggi alle domande del Giudice per le indagini preliminari, riservandosi di chiarire quanto a lui contestato al Pubblico ministero non appena avrà avuto modo di leggere le oltre sedicimila pagine depositate a sostegno della misura cautelare emessa nei suoi confronti", ha dichiarato l'avvocato Carlo Longari.