Antigone, la tragedia di 2000 anni fa rivive al Teatro della Corte

di Redazione

Dallo scritto di Sofocle a patrimonio universale con Sebastiano Lo Monaco

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Da martedì 28 gennaio alle ore 20.30 sul palcoscenico del Teatro della Corte debutta Antigone di Sofocle, con Sebastiano Lo Monaco e Barbara Moselli diretti da Laura Sicignano che ha scelto di metterla in scena in uno spazio astratto e visionario che richiama macerie di palazzi sventrati ed evoca scenari mediorientali di guerra, tecnologia e miseria.


Andata in scena per la prima volta oltre 2000 anni fa, la storia della sventurata ed eroica figlia di Edipo è diventata una delle più significative e paradigmatiche di tutta la cultura occidentale: una di quelle figure che trascendono il loro autore e divengono patrimonio universale che passa, in forme sempre nuove, da una generazione all'altra.


Una tragedia di rara potenza quella firmata dal grande drammaturgo dell’Atene classica che con forza profetica ci mette davanti a questioni di bruciante attualità come l’eterna lotta fra potere assoluto e potere della ragione, fra legge e giustizia. Antigone è la prima figura femminile che ha il coraggio di contrastare le leggi dello Stato, rappresentate dall’arroganza del sovrano Creonte, diventando simbolo di ribellione solitaria contro il dominio di ogni tiranno e guadagnando la forza dell’atemporalità.
A conferma di ciò basti ricordare i fatti di cronaca degli ultimi mesi che ne hanno riportato alla ribalta le gesta quando i media e i giornali hanno paragonato la capitana della nave Sea Watch, Carola Rackete, alla nota figura mitologica. Aldilà delle differenze specifiche, ogni volta che divampa il conflitto fra dovere e ribellione, fra diritto e legge morale, la storia di Antigone riemerge in tutta la sua necessarietà.


 "La scelta di Antigone – scrive la regista Laura Sicignano – mi appare necessaria, qui e ora: affrontare il mito di una terra – la Sicilia – che si è nutrita di grecità e che si dibatte quotidianamente tra potere,
ribellione e anarchia, fiera di un’identità, frutto di una stratificazione di popoli. Per riflettere su questi temi e renderne l’universalità, miei compagni di viaggio sono un attore siciliano di tradizione classica –
Sebastiano Lo Monaco – nei panni di Creonte, contrapposto ad una Antigone – Barbara Moselli – che pur provenendo da una scuola classica, si è mossa spesso nei teatri di frontiera".


Antigone resta in scena al Teatro della Corte fino a domenica 2 febbraio. Inizio spettacoli ore 20.30, giovedì ore 19.30, domenica ore 16. Giovedì 30 gennaio, nel foyer del Teatro della Corte alle ore 17.30, Sebastiano Lo Monaco incontra il pubblico per il ciclo Conversazioni con i protagonisti, in collaborazione con gli Amici del Teatro Nazionale di Genova. L’ingresso è libero.

Si segnalano poi in particolare gli eventi collegati del 28 gennaio alle 17:45 presso il Foyer della Corte per la tavola rotonda "Ius e lex nell'era del populismo giudiziario" con moderatore Stefano Sambugaro e relatori Laura Sicignano, Riccardo Ferrante, Ezio Menzione, Francesco Cozzi e Marco Grasso oltre alla mostra presso il Centro Cultura, Formazione e Attività Forensi  che si inaugurerà il 29 gennaio alle 18 "Antigone"  con allestimento e cura di Gabriella de Filippis aperta sino all'11 febbraio dal lunedì al venerdì in orario 10-18. Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero.


Informazioni al sito www.teatronazionalegenova.it