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Andreina Boero: "Ceduto la maggioranza per nuove prospettive"

di Gregorio Spigno

La dottoressa rimane presidente onorario e aggiunge: "Alleanza familiare, ci garantirà dimensioni necessarie per competere"

Andreina Boero, presidente onorario della Boero S.p.A, ha commentato in esclusiva a Telenord le motivazioni che l'hanno spinta ad unire la storica azienda genovese a Cin, società portoghese di proprietà della famiglia Serrenho. Le due imprese, entrambe radicate in una forte tradizione familiare, unendosi balzano tra i primi 40 gruppi al mondo attivi nella produzione di colori, con un fatturato complessivo che sfonda il tetto dei 300 milioni annui. 

"La cessione è stata fatta per sviluppare il business all'estero - ha commentato la dottoressa Boero -. La famiglia Serrenho è presente in Spagna, Francia, Angola, Mozambico e Sud America: attraverso di loro, il nostro sviluppo può essere facilitato. Operano in settori in cui noi non siamo presenti. Ci sono molte nuove prospettive. Questa alleanza può garantire a Boero le dimensioni necessarie per competere: Cin ha cercato questa alleanza con noi per valorizzare il Made In Italy, non vengono in Italia a vendere i loro prodotti. Abbiamo mantenuto circa il 16% ma c'è un accordo per cui reinvestiamo, in modo da rimanere azionisti sia della holding che della Boero. Noi qui ci vogliamo restare, operiamo da 190 anni: resto nel consiglio insieme a mia figlia Cristina".