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Genova, presentato il progetto solidale dell'ACOL

di Redazione

L'Associazione Gruppi corali liguri sostiene i bambini di tutto il mondo con il video a distanza di 32 cori e 200 artisti

E' stato presentato ufficialmente il 13 luglio il progetto dell’ACOL Associazione Gruppi corali liguri, ideato dal neo presidente Acol Daniela Ottobrini, alla presenza dell’assessore regionale Ilaria Cavo, di Massimo Corso, direttore del Coro Monte Cauriol, tra le varie realtà partecipanti al progetto, e del direttore dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova, Paolo Petralia. Focus in particolare sul video con 200 artisti e 32 cori che si sono messi in gioco in questa iniziativa benefica attraverso anche un nuovo modo di fare coralità “a distanza” a causa dell'emergenza Covid-19.

Un progetto promosso a sostegno dei bambini di tutto il mondo, accolti da più di ottant’anni dall’ospedale pediatrico genovese, con l’invito a donare il 5×1000 a favore dell’Istituto Gaslini, attraverso la diffusione dell'inno ligure "Ma se ghe Penso", eseguito dai coristi liguri. Un brano conosciuto a memoria da ogni ligure, “Ma se ghe penso” è un canto in dialetto genovese scritto nel 1925 da Mario Cappello in collaborazione con  Attilio Margutti e diventato simbolo  della cultura musicale ligure, che evidenzia perfettamente l'amore e l'attaccamento del genovese alla sua terra e alla sua gente. 

“Questo progetto nasce dal binomio imprescindibile tra musica e solidarietà, e assume ancor più valore perché è riuscito a dar vita ad un bellissimo video realizzato in pieno periodo pandemico, quando ciascuno era chiuso nella sua casa, ma contemporaneamente si apriva alla generosità verso gli altri e in particolare verso i bambini malati. Grazie davvero di cuore a tutti i coristi per questo invito a donare il 5x1000 alla ricerca contro le più invalidanti malattie che affliggono i bambini” spiega il direttore generale del Gaslini, Paolo Petralia.