A San Rocco di Camogli la premiazione dei cani più coraggiosi

di Marco Garibaldi

7 min, 21 sec

Tra i premiati Akela, cane lupo cecoslovacco di 10 anni, ha permesso il ritrovamento, ancora in buone condizioni di salute, dell’anziano disperso da due giorni a San Quirico, in provincia di Genova

A San Rocco di Camogli la premiazione dei cani più coraggiosi

A San Rocco di Camogli grande festa oggi pomeriggio si è svolta la premiazione dei cani più valorosi che si sono fatti notare in imprese che hanno dell’incredibile.

Tra i premiati:

AKELA

AKELA, cane lupo cecoslovacco di 10 anni, ha permesso il ritrovamento, ancora in buone condizioni di salute, dell’anziano disperso da due giorni a San Quirico, in provincia di Genova

Akela è stata affidata a Giuliano all’età di due anni dal “CLC Rescue”, un’associazione che si occupa di trovare nuova casa a cani lupo cecoslovacchi di cui i proprietari non vogliono o non possono prendersi più cura. Come spiegano gli esperti, questa è una razza davvero molto affascinante, ma con delle caratteristiche peculiari; adottare un cane lupo cecoslovacco comporta pazienza, dedizione e consapevolezza della sua maniera diversa di reazione alle situazioni da quella di un cane “normale”. Con questa consapevolezza e anche con l’aiuto di persone competenti il cammino porterà ad un appagamento per il binomio cane-proprietario.

Così è stato per Akela, la cui vita ha avuto un nuovo inizio con Giuliano e Lillo, un altro cane lupo cecoslovacco di qualche anno più grande di lei. Dimostrando fin da subito spiccate potenzialità, il suo percorso di formazione per diventare un cane da soccorso ha inizio nel 2016. Il binomio Akela-Giuliano dopo un primo periodo di crescita con la squadra del Radio Club Levante, approda al Soccorso Cinofilo Liguria, acquisendo esperienza sul campo, per conseguire infine il brevetto operativo CSEN nel 2020. Il 28 agosto dello scorso anno, chiamati in un intervento per ricerca di persona scomparsa in località San Quirico, nonostante i due giorni precedenti di ricerche e il passaggio di altre unità cinofile (30 i volontari di Protezione Civile intervenuti con 12 cani), Akela ha permesso il ritrovamento del disperso. L’infortunato era un 82enne pensionato del luogo, rimasto incastrato in una spaccatura del terreno nella quale era caduto, soccorso e portato in ospedale ancora in buone condizioni di salute nonostante l’età e la disavventura.

Grande la soddisfazione dei volontari specialisti che dedicano tantissimo del loro tempo libero all’addestramento per acquisire esperienza e professionalità nelle ricerche insieme ai propri cani. Ancora più grande la soddisfazione di Giuliano. Se il CLC è giudicata una razza difficile da addestrare, lo sforzo è doppio per un cane adulto e per giunta un Rescue, ed è proporzionale all’orgoglio di Giuliano e di chi li ha aiutati nel loro percorso. Akela è in effetti un vero miracolo. Giuliano Franci, Genova

 

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AMON, chihuahua di 4 anni e mezzo, per quattro giorni e tre notti ha vegliato la padrona rimasta adagiata su un albero dopo essere scivolata in un dirupo. Grazie ai suoi guaiti, la donna è stata ritrovata miracolosamente ancora viva.

Ottanta interminabili ore: tanto è durato l’incubo della signora D’Annibale e della sua famiglia. Il tutto ha inizio un sabato all’ora di pranzo quando Sandra esce dalla sua abitazione, all’interno di un centro ippico di proprietà del figlio, per una breve passeggiata con i suoi due cani, il piccolo Amon e il border collie Oscar. Col passare dei minuti e il loro non ritorno, sale la preoccupazione per la donna, che pur indipendente, è seguita da una badante dopo aver avuto due ischemie cerebrali. Trascorsa un’ora, il personale della struttura attivatosi per ritrovarla, decide di avvisare il figlio Danilo. L’uomo si precipita a San Giacomo di Roburent dove sarà lui stesso a coordinare le ricerche. Intanto il sabato è passato senza alcuna traccia, complice pure la nebbia calata sul paese, ma nessuno si scoraggia e la sensazione è che la signora Sandra sia vicina. Il giorno seguente inizia con il ritrovamento di uno dei due cani, Oscar. Ripulito e asciugato dalla pioggia caduta durante la notte, il border collie viene messo subito in pista nella speranza che correrà dalla padrona, ma questo non accade. Lungo il percorso un bambino racconta ai soccorritori di aver incontrato un’anziana e la descrizione dei vestiti e dei sandali lo rende attendibile, nonostante la giovane età. Si alza l’elicottero, poi un drone, vengono liberati i cani molecolari verso la direzione indicata. Gli animali puntano un salone di bellezza, che la signora frequentava fino a 4 anni prima. Lì però nessuno l’ha vista e i cani non fanno un passo di più. Così prende corpo l’idea che la donna abbia chiesto un passaggio, forse per raggiungere la stazione ferroviaria e magari recarsi a Genova, dove ha vissuto da giovane e dove ha ancora la residenza. Pertanto in città si avvertono i familiari e i vicini, ma ormai ogni tentativo sembra sempre più disperato visto che dal cuneese, dove le ricerche continuano senza sosta, non arrivano le notizie sperate. Verso la sera del quarto giorno un gruppo di uomini del Soccorso Alpino e di militari della Guardia di Finanza percorrono un sentiero chiamato “l’anello della miniera”, in località Bric della Croce, nella direzione opposta di quella indicata dal bambino. Uno di loro sente abbaiare, ma sembra incredibile perché lì sotto c’è il dirupo e invece sporgendosi vede il piccolo Amon accanto alla sua padrona. La signora Sandra, 71 anni, era miracolosamente ancora viva, adagiata su un albero crollato qualche tempo prima, che fortunatamente aveva fermato la sua caduta nel vuoto. Quasi piange di gioia il figlio Danilo e non smettendo di ringraziare Amon, si sofferma su quanto gli è stato descritto: «Lo hanno sentito guaire… e l’hanno trovata… E’ stato bravissimo, mi hanno spiegato che si è accucciato sul collo di mamma, quasi a volerla proteggere».

… Amon era sfinito, non ha perso di vista la sua padrona neppure un secondo, e anche quando i soccorritori gli hanno fatto le feste, gli hanno dato da bere l’acqua dalle loro borracce, il chihuahua aveva attenzioni soltanto per lei. E Sandra, prima di raggiungere l’ospedale dove il figlio Danilo ha potuto finalmente riabbracciarla, ha pure trovato la forza di sorridere al suo Amon.

Danilo Temporini, Genova

A nome di Danilo Temporini, figlio di Sandra D’Annibale, Amon sarà accompagnato da Giuseppe Arca, collaboratore del Centro Ippico San Giacomo, San Giacomo di Roburent (Cuneo)

 

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ANUBI, incrocio tra pastore tedesco e groenlandese di 3 anni, è stato investito mentre proteggeva la padrona caduta a terra dopo una crisi epilettica

Una domenica sera dello scorso gennaio, a Lainate, nell’hinterland milanese, un’auto ha investito Anubi senza fermarsi. Anubi è un cane “speciale”: è addestrato per aiutare Rebecca, la padrona di 18 anni durante le sue crisi epilettiche. Dopo l’intervento chirurgico nel 2015 Rebecca ha iniziato ad avere paura ad uscire da sola, ma l’arrivo di Anubi le ha permesso di riscoprire il piacere di una passeggiata, di ritrovare quel senso di responsabilità che le apparteneva, e che ora rivolge a questo fedele, inseparabile amico capace di proteggerla in ogni circostanza.

Niente è più importante dell’esserci sempre, reciprocamente, l’uno per l’altra.

Come quella sera quando Anubi è rimasto accanto a Rebecca, caduta a terra colpita da quel male che arriva all’improvviso. Giunta sul posto, allertata dalla chiamata della figlia partita in automatico, la madre Valentina non vede il cane, ma la sua prima attenzione in quel momento è per la figlia ancora a terra. Al sopraggiungere dei soccorsi Rebecca si era già ripresa e si rifiutava di salire in ambulanza perché la sua unica preoccupazione era Anubi.

Iniziano le ricerche, anche grazie all’aiuto di amici, ma del cane nessuna traccia. Il terribile incubo, una volta chiamati i carabinieri, si tramuta in realtà. I militari avevano ricevuto la segnalazione di un cane agonizzante in una pozza di sangue poco lontano dal luogo in cui Rebecca si era sentita male: quel cane era proprio Anubi.

Il fedele amico probabilmente aveva protetto la sua padrona stesa a terra facendole da scudo al sopraggiungere di quell’auto che non si era però fermata e lo aveva investito, per poi allontanarsi senza prestargli soccorso.

Anubi ha riportato un trauma toracico e altre fratture. Verrà sottoposto ad un intervento che risulterà essere più complesso del previsto. La serietà della frattura ha richiesto l’inserimento di placche in titanio che gli garantiranno una completa ripresa funzionale.

Per fortuna Anubi è un cane forte, nuovamente in perfetta forma e pronto a tutto per la sua Rebecca.

Valentina Pegoraro con i figli Rebecca, Cristiano, Sibilla e la loro nonna Anna, Lainate (Milano)