Genova

IN MOSTRA IL TREKKING URBANO
OMICIDIO ALESSANDRO: I LEGALI CHIEDONO LA SCARCERAZIONE DI KATERINA
OSPEDALE GALLIERA: REPARTO NEONATOLOGIA VINCE IL QUALITY AWARDS
ARCI LIGURIA: 60.000 SOCI
BIMBO MORTO:DIFESA MADRE RICORRE A RIESAME PER SCARCERAZIONE
News
Presenteranno ricorso domattina chiedendo la scarcerazione al Tribunale del Riesame di Genova gli avvocati Paolo Costa e Igor Dante, difensori di Caterina Mathas, la madre di 26 anni accusata di omicidio volontario aggravato in concorso col compagno Giovanni Antonio Rasero, per la morte del figlio Alessandro di otto mesi, seviziato ed ucciso in un raptus determinato dall'uso di cocaina. Per i difensori infatti non sussisterebbe la pericolosit della loro assistita. Il gip Vincenzo Papillo nella sua ordinanza, emessa ieri, aveva sostenuto la necessità della custodia in carcere per entrambi gli indagati sia "per la gravità straordinaria del reato" sia perchè "privi della capacità di controllo dei propri impulsi aggressivi" potrebbero commettere altri reati violenti. Domani gli stessi avvocati chiederanno al pm Marco Airoldi, titolare dell'inchiesta, il nulla osta per la sepoltura del bimbo. Già nei giorni scorsi la giovane donna aveva domandato ai suoi legali di occuparsi dei funerali, chiedendo loro di prendere contatto con i suoi familiari. Non ancora chiaro se la donna prender parte alla crimonia funebre. Per poterlo permettere i due legali dovranno comunque chiedere l'autorizzazione al Gip Papillo. Intanto si attendono i nuovi risultati dell'esame disposto dal pm Airoldi per restringere ulteriormente l'orario della morte del bimbo e capire se possa essere avvenuta quando la donna si era allontanata per un'ora e mezzo dal monolocale di Nervi, lasciando il piccolo con Rasero, per andare a cercare nuove dosi di cocaina.
BIMBO MORTO: MAMMA ALESSANDRO IN CELLA CON ALTRA INFANTICIDA
News
Caterina Mathas, 26 anni, la giovane accusata insieme al compagno Giovanni Antonio Rasero, 29 anni, dell'omicidio del figlioletto Alessandro di 8 mesi, rinchiusa nel carcere di Pontedecimo in una cella insieme ad Elizabete Petersone, 20 anni, di origine lettone, accusata a sua volta, di omicidio preterintenzionale aggravato, in concorso con l'ex convivente Paolo Arrigo, per la morte del figlioletto di 18 mesi, Gabriel. Le due donne avrebbero dovuto stare in isolamento per la gravità del fatto loro imputato e per il rischio di ritorsioni, ma non essendoci posti al momento liberi sono state alloggiate nella stessa cella e sottoposte a rigorosi controlli. A portare loro il cibo sarebbe, per casualità o per scelta, una detenuta di Pavia, accusata pure lei di infanticidio. Il primo delitto stato compiuto a Genova lunedì notte, nella stanza di un residence dove abitava Rasero. Il piccolo sarebbe stato brutalmente ucciso dopo aver subito sevizie ripetute da parte della madre e del suo compagno, sotto l'effetto della droga ed esasperati per il pianto del bimbo. L'altro infanticidio risale allo scorso maggio: il piccolo Gabriel fu ammazzato a calci e pugni all'addome.
Altri articoli...
Pagina 218 di 265












