Paolo Lingua
Gli antichi credevano che nel nome fosse celato il nostro destino, e in effetti, come dar loro torto!Affabulatore nato, narratore incontenibile non si risparmia mai quando ha davanti a sé un pubblico che lo ascolta.
Grande appassionato di Storia ligure e non solo, storce il naso quando lo si definisce uno "storico", "sono un giornalista che sa raccontare bene la storia", risponde. Eppure, ascoltarlo narrare la vita di Andrea Doria, o la storia della congiura dei Fieschi, qualche dubbio viene...
Gastronomo appassionato, buongustaio impenitente, Lingua è anche un cultore del costume e dell'antropologia gastronomica: "la cucina esige rigore e rispetto, ma è anche figlia dell'estro e di una certa aristocratica anarchia", puntualizza arguto.
Romanziere e saggista, ha al suo attivo oltre venti libri e uno scintillante esordio come narratore nel 1976, quando con il libro "Assessore di denari" vince la Palma d'Oro per la letteratura al Salone Internazionale di Bordighera.
Ma prima di tutto Lingua è un giornalista di razza, un cronista rigoroso e preciso.
Nel 1969, dopo una laurea in Giurisprudenza e un master in Scienze sociali, inizia a lavorare come cronista politico a Il Secolo XIX dove l'allora direttore Piero Ottone gli concede spesso spazio per esercitare la sua penna puntuta ai danni di personaggi famosi.
Poco dopo passa a La Stampa dove continua ad occuparsi di cronaca e politica, e nel 1972 diventa responsabile dell'edizione genovese. Non mancano incursioni sul video, collabora con Rai 3, Telesecolo e Primocanale.
Nel gennaio 2005 entra nella team di Telenord, diventa direttore della testata giornalistica e titolare delle rubriche Time e Tiro incrociato.
Sempre presente in redazione, il direttore collabora attivamente alla realizzazione del telegiornale, lavorando gomito a gomito con i giornalisti della sua squadra.
Alla fine della giornata, seduto sulla poltrona presidenziale, con il nodo alla cravatta che sta per sciogliersi e gli occhi che luccicano appena, Lingua non nasconde il sorriso soddisfatto di chi sa che ha appena fatto il suo lavoro: informare con puntualità e correttezza.



